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Un piattino con il nervo

Lug 31 / 2016 12:08AM

È una festa particolare. La frutta si serve su un coniglio appeso da una gamba, il thè viene versato da un'arteria e le olive sono esposte sulla schiena di un neonato. Puro surrealismo? No. Si tratta di una porcellana molto concreta, ideata da un'artista della ceramica: Maria Volokhova.

Viene da Kiev, ha studiato a Bologna e Tokio, abita a Berlino. La trentacinquenne Maria Volokhova oggi è una famosa designer, le cui opere vengono esposte in tutto il mondo. Uno dei suoi ultimi lavori, la lampada a forma di ali di cigno, oggi si può ammirare alla Prima edizione Internazionale della Biennale della Porcellana, organizzato a Meiβen.

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Designer Maria Volokhova

Da dove nasce, per questa artista ucraina, la passione per l’anatomia, la carne umana e i motivi della medicina utilizzati nella realizzazione di piatti da tavola? Da dove viene questo quasi perverso accostare alla nobile, fragile porcellana le ghise degli scheletri degli animali?
Quando studiavo a Bologna ho scoperto il Museo di Anatomia Patologica – ci racconta. Mi ha affascinato così tanto che ho deciso di iniziare ad occuparmi di queste cose sul serio. Ho così iniziato a visitare musei di questo genere in qualsiasi posto in cui mi trovassi. Mi incuriosisce il mondo interno del corpo umano, le relazioni tra il corpo e la psicologia. La maggior parte delle persone pensano che i misteri del corpo umano siano qualcosa di mostruoso, in particolare le varie malformazioni corpo. Io non riesco assolutamente a capire questa cosa.

All’inizio Maria studiava pittura, ma presto si è fatta affascinare dalla porcellana. Non solo per i vantaggi e per le possibilità che offre questo materiale, ma anche per le sue… impossibilità! Alcuni dei suoi piatti hanno delle forme cosi complicate che risulta quasi impossibile creare un oggetto senza difetti. «Le persone che studiano la ceramica pensano a cosa potrebbero farne. Io scelgo questo materiale per esprimere i miei pensieri». L’artista molte volte si è sentita dire che nessuno lavora la porcellana in questo modo. Non riuscirai mai a creare questa cosa! Eppure lei ci riesce, ma lo sa solo lei quanto lavoro ci vuole per farlo!

Un esempio di questa cosa può essere rappresentato dai piatti della linea Dolci Lacrime (il nome deriva dalla musica veneziana del XVII secolo). Più che piatti da utilizzare, sembrano essere dei pezzi d’arte e invece sono delle teiere. Decorate minuziosamente in stile Meiβen (decoro “a cipolla” in cobalto) oppure dorate, non sembrano per nulla un complemento da tavola. Ogni tanto non si capisce neanche quale sia il becco e dove sia il manico della teiera. Alcune teiere, al posto di un manico tradizionale hanno… le gambe dei neonati. Ogni tanto queste gambe sono anche tante, cosi come vediamo negli espostori dei musei delle patologie anatomiche.

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I vasi Dolci Lacrime
–le varianti sul tema del cuore umano

Un occhio esperto riesce ad individuare ogni tanto la forma principale su cui si basa l’intera collezione: il cuore. Ma non un cuore romantico, stilizzato, a cui siamo abituati con il design tradizionale, ma un cuore preso dal corpo, con un pezzo di arteria…

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E queste non sono neanche le creazioni più scioccanti delle collezioni di questa designer. Ancora più impressionante è Sus Bonus (dal latino:”un buon maiale”): un assortimento per servire il thè, oltre a delle lampade. Il tutto ha una forma di testa di maiale, cui l’artista si è imbattuta qualche anno fa durante un viaggio nelle periferie dell’Ucraina. L’ha trovata accanto ad un pezzo di lardo di maiale, tipica pietanza ucraina. L’idea di fare un getto dalla testa di maiale si è rivelata molto interessante perché questa – che l’artista ha acquistato in Germania – non somigliava per niente a quella trovata in Ucraina. Da qui è venuto fuori che in Ucraina, statisticamente parlando, i suini domestici vivono più a lungo e per questo la loro pelle risulta più rugosa.

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Nel servizio completo Sus Bonus le orecchie del maiale sono appese come calamite, si possono quindi staccare ed essere utilizzate come piattini.

 

Un altro interessante progetto è stato quello realizzato con Michael Karlovki, “Top Girls”, ispirato all’omonimo spettacolo teatrale di Caryl Churchill. Si tratta di vasi che raffigurano la parte inferiore delle figure dei personaggi femminili famosi, come Cenerentola, Twiggy, la principessa Frederica Mecklenburg-Strelitz oppure la dea Era. Quello che sorprende è che sono facilmente riconoscibili, anche se non si vedono le loro facce, i capelli, il petto o le braccia. Gli elementi mancanti del loro corpo sono inseriti nei vasi di fiori, un altro simbolo di femminilità.

Vasi Top Girls,
ovvero le gambe e le gonne dei famosi personaggi femminili

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Nella collezione “Still Life Stories”, Volkhova si ispira alla “natura morta” della pittura olandese del XVII secolo. L’artista l’ha sperimentata nella realizzazione di servizi da tavola, un po’ come se riportasse in vita i quadri dei maestri in 3D. I piatti multiuso ogni tanto hanno forme molto particolari, come un coniglio appeso da una gamba, all’interno della cui pancia aperta possono servirsi gli antipasti.

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I piatti della collezione Bestiarium.
Il vaso di porcellana colata a forma di vero pesce.

Casseruola a forma di cono, ricoperta da bollicine, in realtà è un mezzo polmone, mentre la snella salsiera rappresenta il muscolo di un animale della foresta.

 

 

 

 

 

Per Natale Volokhova ha creato un patchwork di ceramica: una serie di piatti, vassoi e teiere decorate con motivi di epoche diverse e con stili diversi. L’anima contemporanea si sposa con la calcografia del barocco, i ruggenti cervi tedeschi in calore insieme agli ornamenti regi, le immagini prese dai libri per i bambini con il misterioso sguardo della Gioconda. Le combinazioni in porcellana in questo stile sono conosciute soprattutto dai progetti del marchio Seletti, ma Volokhova le ha fatte diventare un vero horror vacui. Questi piatti sono l’ideale regalo natalizio per chi ama l’effetto e il design senza compromessi.

Christmas Edition,
un mix creativo di motivi diversi di epoche varie

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Le più semplici sembrano essere le creazioni Brain Bowls, con i suoi piatti decorati con delicati, astratti e sobri ornamenti. È davvero così? Queste decorazioni sono in realtà raffigurazioni del cervello umano visto dal microscopio. Sarebbe difficile andare ancora oltre con le decorazioni…

Brain Bowles,
Ciotole di cervello. Il motivo si ispira alle raffigurazioni dei tessuti del cervello umano visto dal microscopio.

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