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Una casa per sentirsi in Danimarca

Ago 30 / 2016 1:27AM

Molto spazio, pochi colori. La tranquillità si ricava da ogni angolo e dalle forme armoniose. Vero spirito scandinavo che però si trova a… Konstancin-Jeziorna in Polonia.

Una palette di tinte sobrie, così come semplici sono anche le forme dei mobili, mentre gli sfondi sono piuttosto rigidi: difficile che tutto ciò non sia apprezzato se accanto hai un Danese doc. Patrycja Balling-Hansen ha conosciuto suo marito 9 anni fa. «Sono stata proprio io ad assumerlo!» ride, ricordandosi di quando lavorava in una multinazionale, dove gestiva l’area HR. «I nostri viaggi in Danimarca, la moda scandiva – di cui mi sono innamorata – e la sua personalità hanno avuto un impatto importante sulla forma definitiva della nostra casa dei sogni.

La nostra casa – bisogna dirlo – si è fatta molto attendere! Prima abbiamo fatto 7 traslochi, sia di appartamenti in affitto, sia di case intere. Ci siamo stabilizzati definitivamente quando è nato il nostro terzo figlio e il più grande ha iniziato ad andare a scuola. La vicinanza di quest’ultima in effetti era fondamentale per la ricerca del posto giusto, così come l’ambiente. Patrycja, insieme al marito, volevano che i loro bimbi – che frequentavano una scuola in inglese, fossero a contatto con loro coetanei provenienti da paesi diversi anche nel tempo libero. Per cui l’indirizzo Konstancin Jeziorna del prestigioso quartiere di Varsavia sembrava perfetto.

Acquistare una casa da una ditta edile era solo l’inizio del turbolento processo di arredamento. Abbiamo iniziato  – ormai è routine – con il demolire i muri superflui e con il ripensare alla funzionalità di alcune stanze. Per questa cosa abbiamo dato libero sfogo all’architetto incaricato, Anna Masłowska. Praticamente abbiamo demolito tutti i muri della casa che si potevano eliminare» ricorda Patrycja. «Siamo riusciti a progettare e ad aggiungere circa 50 m quadri di spazio nel piano inferiore, rendere il garage più piccolo, ampliando allo stesso tempo il guardaroba e il bagno. Ma soprattutto abbiamo spostato e completamente cambiato le scale. Prima c’erano quelle solite, scomode, a chiocciola. Non ci piacevano affatto. Volevamo delle scale dritte, ben illuminate dalla luce del sole, su una struttura semplice e leggera. Non mi ricordo neanche quante aziende si sono rifiutate di realizzarle perché il progetto era davvero molto difficile. Ma alla fine un’azienda,  Schody Trąbczyński, si è resa disponibile e l’effetto finale era spettacolare: scale luminose, costruite su tre formelle di vetro, con una balaustra quasi invisibile, anch’essa realizzata in vetro, che si addice perfettamente al resto della costruzione» aggiunge Patrycja. «La vera “ciliegina sulla torta” è l’illuminazione: tubi sottilissimi, appesi a cavi molto lunghi.»

La coppia ha incoraggiato molto l’architetto che, oltre alle scale, doveva occuparsi anche della zona notte al primo piano e della mansarda. Patrycja e suo marito si sono occupati del pianoterra. «Il sistema della cucina è un’idea nostra. Volevamo che fosse davvero grande, completata di armadietti e scaffali fino al soffitto Ho ideato quindi la forma della cucina ad isola e ho suggerito di utilizzare il calcestruzzo per completare il soffitto e la copertura del caminetto». La forma di quest’ultimo è stata invece un’idea di suo marito. «Lui voleva tanto avere un posto per rilassarsi e leggere libri vicino al fuoco. Così è nato un tipo di lettino, integrato al caminetto. Lo stile è un po’ quello delle vecchie stufe, ma la forma è sobria e moderna. Inizialmente il caminetto aveva una superficie grezza, architettonica» ci racconta Patrycja «ma ci spaventava un po’. Ci sono i bambini che corrono ovunque, scontrarsi con una superficie di questo tipo potrebbe essere pericolosissimo. Abbiamo quindi deciso di rendere tutto più liscio.»

Ma la rigidità scandinava è rimasta. La scelta delle tinte in casa è profondamente invernale, ridotta alle tonalità del bianco-grigio-nero. Ma questo non vuol dire che l’atmosfera in casa sia fredda. La proprietaria ha abilmente distribuito degli accenti caldi. Quello principale è il tavolo, fatto in legno grezzo, che si può estendere fino a 4 metri. Un altro è un acquario, inserito dentro ad un pilastro, hobby del marito di Patrycja. Anche il legno, raccolto in una linea sotto al caminetto, così come è meticolosamente pensata l’illuminazione: tutto questo regala alla casa un’atmosfera calda e familiare. Il giardino porta alla casa altri colori e viste più belle: “entra” in casa attraverso grandissime finestre che si chiudono a fisarmonica. Per tutta l’estate il salotto praticamente si unisce alla terrazza, coperta dal tetto, dove si trova un grande, comodo divano della casa polacca PRIMAVERA. La proprietaria ha impiegato molto tempo per trovare l’architetto giusto per il giardino, qualcuno che fosse in grado di progettarlo in modo particolare e in armonia con la semplicità degli interni della casa. Anche in questo caso l’azienda polacca Zielony Słoń è stata all’altezza!

La comodità non manca neanche al primo piano dove si trovano le camere dei bambini con grandi, comodi letti e nella mansarda, nella camera da letto della coppia. Qui è stato inserito un letto gigantesco, di 3 metri di larghezza. «L’idea di un letto “king size” del genere l’ho presa dal Grand Hotel di Sopot. Nella nostra famiglia c’è l’abitudine che la mattina presto i bambini vengano da noi in camera. E considerando che ne abbiamo tre…» Ride la proprietaria «Non le mancano un po’ i colori?» chiedo timidamente «Per niente!» risponde con piena convinzione. «Non è proprio la mia favola. A me bastano i fiori colorati nei vasi. Lo stesso vale anche per la moda. Non sopporto i vestiti appariscenti, con le stampe grandi. Anche i miei figli, vesto anche loro in stile scandinavo. Poi ho arredato casa così, per farci stare bene anche mio marito. Abbiamo un piccolo angolo di Danimarca a Konstancin. Ci siamo sincronizzati bene! »

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Il salotto unito alla cucina e la sala da pranzo conta circa 100 mq. Un divano a penisola con il poggiapiedi a marchio Bolia. Il pavimento di tutta la casa è fatto con lunghe e larghe assi di Slovspol, acquistate a MM Minich. Il venditore ha chiesto al produttore di coprire il legno con uno strato rafforzante in modo da preparare il pavimento all’arrivo delle centinaia di bambini che visitano questa casa, una soluzione spesso usata per i pavimenti dedicati dei… centri commerciali!

 

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Intorno alla cucina isola ci sono gli sgabelli FRIDA di Actona; sopra le lampade nere Zero s4, marchio Light-Point. Nella cucina fatta su misura, ci sono 2 forni, una caffettiera Bosch. Uno dei forni funziona come microonde.
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In sala pranzo sopra il tavolo ci sono le lampade progettate da Poul Henningsen, e prodotte dall’azienda Louis Poulsen. «Sono i veri classici del design. Ogni Danese deve averne una a casa sua », ci rivela Patrycja. Le sedie sono del marchio Actona, modello Frida. Le decorazioni delle finestre di tutta la casa sono del laboratorio ART-MON.pl.
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Il caminetto unito alla sdraio, progettato appositamente dal proprietario. Sopra la sdraio le lampade della serie Ballroom, acquistate da Design by us, con cui la proprietaria è entrata in contatto lavorando per tanti anni per un’azienda danese.
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In bagno per gli ospiti si è riuscito ad ottenere un effetto interessante abbinando il grigio delle piastrelle del pavimento e dei muri con il legno naturale. Le lampade Lampy Popp (la versione in rame) marchio By Another Story. Sull’ armadietto in legno è stata piazzata una nuvola di calcestruzzo per la carta igienica, disegnata da Bartrard Jayr con il gruppo Lyon Béton.

 

imageSulle scale le lampade Drop s2 marchio Light-Point – discrete, ma d’effetto.

 

imageLa realizzazione in vetro delle scale e delle balaustre rappresenta, secondo la proprietaria, la parte architettonica più riuscita di tutta la casa. Realizzata da: Schody Trąbczyński.
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Tutte le smussature e le nicchie nella mansarda sono state sfruttate per ricavare spazi per dormire e tenere le cose. Il letto da tre metri nella camera da letto della coppia, cosi come tanti altri mobili, sono stati ordinati su misura dall’azienda MONOFORMS.

 

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In bagno nella mansarda vasca da bagno del marchio Marcooni, le rubinetterie della vasca  sono di– Grohe, il lavabo di- Duravit.
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Il letto nella camera della figlia con un baldacchino originale è stato progettato dall’architetta Anna Masłowska ed eseguito da MONOFORMS. La lampada marchio IKEA, le pouf dallo spago Knit Bowl II.

 

Foto Piotr Mastalerz, stillista Małgosia Dura.
I fiori per la sessione fotografica Małgosia Herba/Noblemen’s events & flowers.

 

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