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La regista della luce

Set 24 / 2016 6:48PM

Un soffitto di vetro, tende di legno e alberi che crescono dal pavimento… Dalla descrizione sembra che stiamo parlando di una stanza magica e invece si tratta di una terrazza molto moderna. Cominciamo da qui, proprio dalla terrazza, e diamo uno sguardo alla casa di Maja, collezionista di profumi e futura designer di interni.

Ci sono persone che ricoprono le pareti di carta da parati con un’immagine del bosco per creare una sorta di illusione rilassante oppure per ampliare il salotto con un effetto ottico. Per Maja la situazione è decisamente opposta: nel suo salotto estivo è il vero bosco che fa da parete! È lui che avvolge l’atmosfera con il suo odore, con il verde intenso e con il rumore degli alberi. Qui si possono vedere delle alci che ogni tanto arrivano sotto casa. «La terrazza è la figlia più piccola della casa. L’abbiamo finita l’anno scorso. È come se fosse la ciliegina sulla torta di tutta la ristrutturazione che abbiamo fatto» ci racconta la proprietaria.

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Maja, la proprietaria, abita in questa casa con il marito Svedese e con i due figli. In foto Maja nella zona “salotto” della terrazza. I mobili sono di Artelia, la lampada Ikea. A Maja piace mettere insieme oggetti di diverse fasce di prezzo. Un altro elemento seducente è rappresentato dall’amaca fatta a mano, portata dalla Thailandia, appesa tra gli alberi.

La superficie della terrazza suscita invidia: 65 metri quadri, quindi come un appartamento medio di 3 camere! Questo permette di ricavare 2 zone: la zona pranzo e quella dedicata al relax. In alto tutto viene illuminato da ben 5 lampade (inoltre, la parete di pietra viene illuminata da sotto da una luce calda che crea atmosfera, mentre la struttura in acciaio, gli alberi e le aiuole di rododendri decorativi intorno alla terrazza, da alcuni riflettori con una luce centrale).

Il pavimento è stato ricavato da listelli in legno di larice, così come le pergole scorrevoli poggiate su una struttura in acciaio. Grazie a queste è possibile coprire le diverse zone del salotto quando il sole diventa troppo forte. Il tutto è racchiuso da cornici in acciaio, molto forti, sulle quali si appoggia anche il soffitto di vetro. È così tanto resistente che è possibile anche camminarci sopra. E così arriviamo finalmente al punto centrale del salotto: ovvero ai pini, che Maja ha inserito all’interno del suo progetto. «Non c’è il pericolo che gli alberi, crescendo, oppure il vento forte distruggano questa simbiosi?» domando con curiosità. «Non se ne parla proprio – assicura l’autrice del progetto – abbiamo dato agli alberi dei collari larghi, e quindi possono muoversi abbastanza

La vicinanza a delle bellissime case e al bosco che diventa poi il Parco Nazionale di Kampinos, e in più la location (solo mezz’ora dal centro di Varsavia!): queste erano questioni invincibili. Maja e suo marito hanno fatto di tutto per poter comprare questa casa a Izabelin. Anche se lo stile degli interni e tante delle soluzioni adottate erano lontane dalla loro visione. Per esempio il tetto spiovente, innaturalmente lungo, che arrivava fino ad un metro sopra la terra e tutti ci sbattevano contro. Sotto questo tetto c’era una terrazza minuscola, mi chiedevo a cosa servisse, perché sicuramente non era adatta a rilassarsi. I materiali? Di primissima qualità perché l’ex-proprietario di casa aveva un’azienda edile. Ma qui finivano i vantaggi della casa. Bisognava quindi spostare i muri, ritagliare le parti del tetto e altre varie questioni con 2 società di architettura. Maja ammette il loro ruolo nel risultato finale della ristrutturazione, ma sottolinea anche il proprio coinvolgimento nell’arredamento. «La progettazione della cucina, del soppalco, l’idea delle luci LED, che sottolineano la forma solida geometrica è stato tutto il mio contributo alla casa» sorride «Avevo bisogno di un architetto per attuare le idee dettate dalla mia fantasia». A breve forse questo tipo di supporto non sarà più necessario, in quanto Maja sta per cominciare a studiare arredamento per interni presso la UAL Central Saint Martins a Londra!

La casa è composta da 2 blocchi, ciascuno dei quali ha 3 piani, in tutto sono quindi 6, anche se non sembra perché sono divisi tra loro solo da un paio di gradini.

«Se dovessi descrivere lo stile della casa, direi che rispecchia la mia personalità: da una parte ci sono praticità e minimalismo scandinavo, dall’altra la stravaganza italiana, che mi sta vicina al cuore » rivela. I materiali e gli elementi decorativi che si trovano negli interni della casa, tipici per il loro stile, sono gli specchi ornamentali, le decorazioni dorate oppure le pellicce naturali

Nella scelta dei materiali la cosa fondamentale era che fossero naturali. Le varie tipologie di pietra (marmo, granito, quarzo-granito, basaltina e ardesia) sono state equilibrate dal legno. Nei piani superiori troviamo il parquet in quercia spazzolata e sfumata, nel pianoterra invece la zona giorno viene risaltata dai chiari pavimenti in resina e cementizi del marchio italiano Colledani. Maja ha avuto le idee chiare anche per quanto riguarda i colori: in tutti gli interni troviamo solo sfumature di 3 tinte: del bianco, del grigio e del colore caldo del legno.

Tanta attenzione è stata dedicata ai bagni: ce ne sono cinque! Il motivo principale utilizzato sui pavimenti e sulle superficie dei lavandini è il quarzo-granito. Nel bagno di sotto la parete viene decorata con il marmo Statuario, introdotto con un sistema a specchio, ovvero mettendo accanto due pezzi ricavati dallo stesso blocco di pietra. Grazie a questo, le venature del marmo creano un’immagine simmetrica.

 «Per portare un po’ di vita in cucina, dove regnano semplici facciate bianche (quelle in basso hanno una finitura opaca, quelle in alto lucida), ho deciso di introdurre 3 piani di lavoro diversi: il più grande è stato ritagliato dal granito (insieme al doppio lavandino), il secondo dal bianco, delicato quarzo-granito (sul quale è stato messo un piano cottura ad induzione) mentre l’ultimo è spesso, fatto in legno di quercia e fa anche da banco e da cantina» racconta Maja.

Ma il vero cavallo di battaglia di Maja è l’illuminazione. E non parliamo solo delle raffinate forme delle lampade o dei classici di design come Zeppelin del marchio Flos. Maja ha realizzato nella sua casa una vera scenografia delle luci, e non solo all’interno! Fuori tutta la casa è illuminata dal basso da piccole luci a LED, così come gli alberi e le aiuole decorative. Non dimentichiamoci che proprio l’amore per la luce l’ha portata a fare un tetto di vetro sopra la terrazza. Si vede che le piace salirci ogni tanto per spazzare via gli aghi che cadono dagli alberi. «E i cumuli di neve» aggiungo io. «Ah, questo non l’ho ancora fatto» ride Maja « Ma l’ultimo inverno da noi è stato particolarmente delicato».

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La zona pranzo della terrazza. Le grandi finestre del salotto rappresentavano un punto importante nella ristrutturazione della casa. Le pergole scorrevoli che poggiano su di una struttura in acciaio permettono di coprire la zona pranzo o relax.

 

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In salotto, il divano a penisola di Olta. La TV è appesa sulla basaltina che poi si unisce al caminetto. Sotto al piano in pietra c’è lo spazio necessario per conservare la legna e per la centralina che gestisce tutta l’elettricità della casa.

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Il caminetto angolare del marchio francese Supra, appoggiato su un grande pezzo di basaltina. Sopra, in questo salotto dalla doppia altezza, c’è un soppalco su cui è stata progettata la biblioteca. Qui si trovano non solo libri, ma anche i souvenir dei tanti viaggi: in Africa, Australia o Nuova Zelanda.

 

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In sala pranzo si trova un tavolo in quercia del marchio Lupus 73, fatto su richiesta personale. Sulla parete un quadro eseguito anche appositamente su ordinazione da Paweł Komorowski, che l’ha realizzato con la tecnica dei tanti timbrini e della doratura.

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Sopra il tavolo
un classico del design italiano:
la lampada Zeppelin del marchio Flos.izabelin_id_md_10 specchi di cristallo sulla parete creano un motivo a scacchiera che rappresenta uno degli angoli più splendidi della casa. Una fonte di luce in più, unita ad un look quasi da gioiello!

 

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In camera da letto, sopra il letto si trova una galleria familiare di foto in bianco e nero. Il termosifone decorativo di Vasco Bryce: ce ne sono altri, esattamente uguali, in tutta la casa.

 

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La vasca da bagno di tipo singolo è del marchio polacco Artvillano, situata vicino al letto rappresenta la realizzazione del sogno di Maya di avere una zona intima in camera da letto. L’armatura dei rubinetti di tutti i bagni è delle case italiane Zuchetti e Ritmonio. Sopra il lavabo, ben nascosti, ci sono gli armadietti progettati apposta per conservare gli oltre 150 profumi della proprietaria.

 

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Nel bagno degli ospiti si trova uno spettacolare lavabo isolato di Antonio Lupi.

 

 Testo: Helena Palczewska 

Immagini: Igor Dziedzicki, stilista: Małgosia Dura 

Si ringrazia Noblemen’s events & flowers per i fiori utilizzati nel servizio fotografico.

 

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