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Festival dei giardini a Chaumont-sur-Loire

Lug 11 / 2016 11:21AM

I castelli della Loira non hanno bisogno di una pubblicità particolare ma non tutti sanno che, intorno ad uno di essi, una volta all'anno, si svolge un grande evento legato all'architettura del paesaggio e all'arte del giardino. Questa occasione potrebbe rivelarsi un interessante motivo per passare un bel weekend in Francia.

Anche i giardini hanno le loro sfilate haute couture. A fare da passerella, in questo caso, è la bellissima-dal punto di vista paesaggistico-zona intorno al castello di Chaumont-sur-Loire. Queste particolari sfilate durano più a lungo rispetto a qualsiasi altro evento di moda, da aprile fino all’inizio di novembre. E’ qui dove arrivano i più grandi architetti del verde , i giardinieri, gli scultori, i pittori ed altri artisti che si impegnano nella creazione del design dei giardini. Qui i visitatori hanno la possibilità di ammirare le idee all’avanguardia per quanto riguarda l’arredamento dei giardini, la crème de la crème- ovvero le autentiche realizzazioni dei progetti vincenti nel grande concorso internazionale. Solitamente sono circa 20, scelti tra un centinaio di candidature.
Ogni anno il festival ha un motto principale. In questa giubilare 25esima edizione è: “I giardini del prossimo secolo”, qundi quelli futuristici. Si tratta dei giardini che sfruttano i successi della permacultura, dell’idroponica, della coltivazione verticale, dell’ecologia etc. In ogni edizione del festival ci sono giardini speciali- uno di essi sarà quest’anno il giardino cinese “Le Jardin Chinois” che mette insieme gli elementi della cultura occidentale (come il nastro di Möbius, il simbolo di infinito) ed orientale (gli elementi Yin e Yang).
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Un altro punto speciale del programma è rappresentato dal giardino del famosissimo profumiere Jean-Claude Ellen, creatore di ottimi profumi per Bulgari, Van Cleef & Arpels e Cartier,e “naso” principale del marchio Hermès. Ci si può sdraiare su speciali lettini e rilassarsi in mezzo ai fiori che danno un aroma spettacolare: i fiori che il creatore ha usato nei suoi profumi.
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Dei progetti del concorso, uno dei più interessanti è “Lo stato di emergenza nel giardino”. I suoi giardinieri e i designer svizzeri e americani Pierre Lavaud e David Simonson hanno voluto rendere l’idea del risveglio della natura. Il verde e la palme sembrano aver fatto esplodere gli strati di pietra , meticolosamente creati con rocce dai bordi affilati.
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Aleid Westenberg e Lucia Latenstein dall’Olanda hanno progettato un giardino futuristico sul tetto, dove hanno piantato fiori che producono energia elettrica. E’ un concetto di “centrale verde” che durante i giorni caldi offre piacevole ombra e in inverno invece un’isolazione aggiuntiva. Oltre a questo, raccoglie l’acqua piovana e pulisce l’aria.
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L’architetto Frédérique Lariniera e il giardiniere Emmanuel Puybonnieux, che si impegna anche nell’intrecciare i cesti, hanno trovato l’ispirazione per il loro progetto nei paesaggi naturali intorno al lago Inle, in Myanmar. Imitando i terreni umidi di quella zona, hanno creato- intorno al laghetto del giardino- una specie di piccola architettura di rami di salice – gazebi, ponticelli, ed isole con varie piante.
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I giardini non devono essere obbligatoriamente coltivati sulla terra. Lo conferma il progetto di Jean-Philippe Poirée-Ville e Gérard Pontet, basato sull’idea di idroponica (sempre più diffusa in agricoltura).Qui le piante crescono senza contatto con la terra, prendendo l’acqua grazie ad una pompa solare (energia verde!) da uno stagno che si trova vicino. Le piante, disposte su speciali fantasiose costruzioni, prendono forma di sculture verdi.
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Questo giardino sembra non essere stato toccato dalla mano dell’uomo – anche se qui ci sono mobili. Il duet francese: Camille Baudelaire ed Elodie Dauget hanno inventato “Vivre au Jardin” (Vivere nel giardino) e l’hanno arredato come se fosse un appartamento di lusso. I mobili sono quasi invisibili perché completamente coperti con vetri che rispecchiano e moltiplicano il verde tanto che ci si può meravigliosamente perdere.
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Il team francese – coreano (Ji Sung An, Anne Maes, Hugoe Deloncle  Aude Bougeard) è venuto incontro alle necessità delle città, dove, a causa dell’edificazione, il numero degli spazi verdi si è notevolmente ridotto. E’ stata creata una specie del teatro boschivo, dove il pubblico si siede nell’auditorium per ammirare lo spettacolo della natura – la giungla, il deserto oppure il giardino in stile inglese.
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“Il giardino delle possibilità” rappresenta un concetto mobile – la superficie verde è racchiusa da una gigantesca fioriera geometrica, divisa poi in fioriere più piccole. Esse si possono spostare e cambiare, è possibile anche aggiungere nuove piante e nuovi fiori. Il giardino vive, prendendo forme sempre più nuove e cambiando la sua veste come se fosse in teatro. In più, non impegna tanto spazio!
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Ogni anno storici boschi intorno al castello di Chaumont-sur-Loire si riempono di sculture straordinarie e di varie installazioni artistiche. Quest’anno possiamo vedere, tra le altre, le sculture dell’artista italiano Giuseppe Penone che utilizza nella sua creazione artistica il motivo degli alberi. Inoltre, sarà possibile ammirare una monumentale istallazione di tronchi di El Anatsui – artista premiato con il Leone d’Oro alla biennale di Venezia lo scorso anno.
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Maggiori informazioni sul festival: www.domaine-chaumont.fr

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