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La pizza Margherita patrimonio dell'Umanità?

Mar 27 / 2016 3:34AM

Salviamo la Pizza Margherita, l'eccellenza made in Napoli? Dal Regno delle Due Sicilie all'unità d'Italia: la pizza Margherita da simbolo della napoletanità a simbolo d'Italia.

La regina delle pizze, la Margherita reclama il suo posto all’Unesco come patrimonio umano, infatti è ancora in atto la petizione di firme per sostenere la candidatura della pizza come patrimonio dell’Unesco. Saper fare la pizza è un’arte. L’equilibrio delle materie utilizzate non basta a realizzare una pietanza che può sembrare semplice ma non lo è. Per fare una Pizza con la P maiuscola c’è un lavoro di ricerca, dedizione e artigianalità gastronomica qualità queste che non posseggono tutti.

La pizza come patrimonio dell’Umanità sì o no? Si sono, finora, raccolte oltre un milione di firme che non sono circoscritte solo all’Italia. Gli Stati Uniti, Buenos Aires, Las Vegas, Sindney (Australia) e il Brasile sono PRO questa candidatura e stanno contribuendo ad aumentare il numero delle firme. La Coldiretti e l’Accademia dei pizzaioli stanno diffondendo la notizia della petizione raccogliendo proseliti per le firme.

La pizza non solo come specialità napoletana ma anche come patrimonio dell’Umanità

La passione per la pizza è diffusa in tutto il mondo, infatti i consumatori più accaniti  sono gli americani che arrivano a consumarne 13 chili a testa durante l’arco di tutto l’anno. Nel 2010 la pizza era stata riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dall’Unione Europea ma ora vuole candidarsi a livello internazionale. A candidarsi è la Regina indiscussa della scena: la pizza Margherita non solo perché rappresenta l’Italia sopratutto Napoli in tutto il mondo ma anche come afferma Maurizio Martina ministro dell’Agricoltura:

Proseguiamo a valorizzare il made in Italy dopo il grande successo di Expo. Specialmente perché fino ad ora mai l’Unesco hai iscritto una tradizione connessa ad una produzione alimentare.

La candidatura della pizza come patrimonio dell’Umanità avrà un iter lungo che terminerà nel 2017 e ad essere coinvolti in questa importante scelta sono oltre 200 Paesi.

C’è anche una seconda verità dietro questa candidatura

La candidatura tutta italiana vuole evitare un altro pericolo che si chiama pizza american style ossia la richiesta degli americani di candidare anche la loro pizza. Questo ai pizzaioli d’Italia ed ancora meglio a quelli napoletani non va giù perché la pizza è una ed ha una sola patria: l’Italia sopratutto Napoli. La Pizza Margherita, ed ovvero la pasta di pane schiacciata e guarnita da pomodoro, mozzarella e basilico, risale agli anni 1796-1810 in cui Napoli era la capitale del “Regno delle Due Sicilie”, mentre fu solo nel 1889 che il cuoco napoletano Raffaele Esposito la chiamò Margherita per onorare la Regina d’Italia Margherita di Savoia, e i cui ingredienti che la guarnivano rappresentavano i colori della bandiera italiana.
Come ha scritto anche il Guardian:

Chiunque abbia avuto l’occasione di provare la vera pizza napoletana può attestare le sue qualità maestose, e ora l’Italia o meglio Napoli vuole che il suo cibo più identitario venga riconosciuto come tesoro globale.

Come andrà a finire questa campagna elettorale? Chi la spunterà? Quel che è certo è  che è stato superato il milione di firme, notizia che lascia ben sperare. La decisione finale spetta nel 2017 solo all’Unesco.

In copertina l’eccellenza della pizza made in Italy: Gino Sorbillo, che per l’occasione ha realizzato la pizza Unesco.

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