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La magia del Natale nelle campagne Beneventane

Dic 22 / 2016 7:42PM

Per molti Italiani questo posto richiama i migliori ricordi natalizi della infanzia. Nelle vecchie mura splendidamente rinnovate, vi aspetta la cucina locale, tradizionale, condita da quella meravigliosa ospitalità del sud. Benvenuti nella Tenuta del Gheppio!

La Tenuta del Gheppio si trova in un piccolo paesino, Dugenta, nel sud Italia, vicino a Benevento. Solo pochi chilometri dalla città, ma ci spostiamo in una realtà completamente diversa. Su 15 ettari di terreno, immersa nel verde, alberi di frutta e olive si dipingono le antiche mura della Tenuta del Gheppio. Un interno meravigliosamente climatico: ristorante, albergo ed anche un piccolo negozio con le specialità di produzione della proprietà..

Questo è il posto ideale per trascorrere una vacanza, un weekend romantico oppure per organizzare una festa, in qualsiasi stagione. Ma a Natale vi aspetta un’atmosfera favolosa ed indimenticabile, direi magica. Ne vale la pena di andarci e respirare questo clima nelle incontaminate campagne del Beneventano, fermarsi in questo posto meraviglioso e conoscere meglio i loro proprietari. Cosi abbiamo fatto.

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Una tenuta splendida, curata nei minimi dettagli si presta sia a un un fine settimana sia a un soggiorno lungo, per trovare quell’oasi dal caos quotidiano e relax, sia d’inverno che d’estate ove si può sfruttare la bella piscina esterna.

 

 

 

La casa, una dimora storica costruita nel 1805 dal Conte Perrone, oggi è di proprietà della famiglia Gigliotti originaria del Napoletano, che  l’ha comprata nel 2007 parzialmente devastata. I lavori di ristrutturazione e finitura si sono conclusi nel 2011. Da questo momento una casa antica si è trasformata in un centro turistico con una taverna usata per le degustazioni, due sale di ristorante, quattordici camere arredate in stile romantico e una ottima cucina beneventana.

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Nella visita di questa fenomenale residenza, ci ha accompagnati il signor Carmine Gigliotti – direttore ed uno dei proprietari. Molto simpatico ed aperto, ci ha raccontato la storia di questo posto e ci ha mostrato tutti gli angoli affascinanti della dimora.

Da ciò che abbiamo potuto vedere, la tenuta ci ha meravigliati per tanti aspetti. Il primo il nome: Tenuta del Gheppio, esso ha le sue radici nella storia. Il Gheppio è un piccolo uccello della famiglia dei rapaci come il Falco. Quando i proprietari l’hanno comprata, questa casa rovinata, hanno trovato il nido di questo uccello e, prendendolo come un buon segno hanno deciso di dare il nome che esso riferisce. Il motivo del gheppio si trova anche sul pavimento realizzato con il mosaico.
Ammirevole è anche la cura dei proprietari nel mantenere quel carattere di antico della casa. I muri sono stati ricostruiti con gli stessi materiali uguali a quelli originari, i pavimenti rinnovati e non sostituiti. Rispettando l’originario aspetto, la natura, l’ambiente creato è confortevole e – per i tempi presenti – ambienti all’avanguardia.

 

Una stanza dei sogni

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Davanti alla residenza si trova uno spazio sottostante adibito a parcheggio e poi facendo delle scale saliamo su un terrazzo annesso alla tenuta che ci porta attraverso un antico portone nel cortiletto della tenuta, da questo cortile usato anche per rinfreschi, troviamo la reception, il ristorante e la vecchia cantina in tufo che è una vera e propria meraviglia.

Quello che mi ha affascinato di più è stata la cantina, una grotta naturale ove si respira quel clima di tanto tempo fa, consiglierei ai proprietari di destinarla o proporla a chi vuole una romantica cena a lume di candela, magari per i promessi sposi, oppure a dimora per una romantica notte d’amore, su un giaciglio di tenera paglia assieme a 2 soffici cuscini e una morbida coperta, e delle note di musica classica. . Rimarrebbe nei ricordi di chi la vive come un quadro che ti arricchisce l’anima e il cuore.
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Da poco i proprietari hanno iniziato una nuova imprenditoria del turismo collegata alla produzione e vendita dei prodotti tipici di queste terre: vino, olio, conserve, formaggi, salumi, frutta.

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Chi soggiorna o semplicemente ci va per mangiare ha l’opportunità di comprare prodotti fatti da loro, come vini, salumi, formaggi, conserve e sott’oli.

 

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Il ristorante offre pietanze che deliziano il palato e la ospitalità dei proprietari è degna di un re.

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Salvatore Balsamo

E’ una location che ci ha incantati, con i suoi spazi, il suo verde con annesso piscina estiva, i suoi campi, i suoi allevamenti. Le foto, forse non rendono l’idea di questo vero gioiello così come non rendono l’idea del clima che si respira, dei suoi odori, dei suoi sapori e della bontà dei piatti preparati dallo chef della cucina Salvatore Balsamo da Acerra.

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Come ospiti di questa cena pre-natalizia abbiamo gustato:

Cicatelli dugentesi al ragù bianco di cinghiale e mela annurca

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I cicatelli è una pasta corta lavorata a mano con un impasto di farina ed acqua ed hanno una forma allungata ottenuta schiacciando l’impasto sulla spianatoia. Piatto della tradizione beneventana.

Filetti di baccalà pastellati

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Filetti di baccala alla birra con finocchi e carote su una leggera salsa ai broccoli. Piatto tipico del beneventano.

 

Torretta di panettone con cotechino e lenticchie

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Torretta di panettone con cotechino e lenticchie sfumato al brandy su una vellutata di patate e insalatina del campo. Un piatto dello chef Salvatore Balsamo.

Abbiamo incontrato qui quel clima natalizio che ci ha riportati fanciulli e speriamo di ritornare, ma ora consigliamo questo posto ai nostri lettori. Già solo per le specialità che prepara lo chef Salvatore Balsamo vale la pena percorrere la strada più lunga!

Foto Trenderly

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